Gli alberghi PDF Stampa E-mail
Domenica 28 Marzo 2010 18:19

Se la costruzione della nuova strada ha tolto la Mendola dall'isolamento, Il ve­ro lancio turistico della località è però av­venuto con la costruzione dei due grandi alberghi che per anni sono stati annove­rati fra i migliori di tutta la regione: l'Ho­tel Mendola (o "Mendlhof", come era co­nosciuto in tutto l'impero austro­ungarico) e l'Hotel Penegal.

La loro costruzione risale al primis­simi anni dopo l'apertura della strada; il "Mendola" venne costruito addirittura insieme alla strada, risultando già famo­so e molto frequentato nel 1895; esso è sorto sopra il vecchio maso‑osteria che per secoli ha costituito l'unico fabbricato esistente al Passo della Mendola (vi sono testimonianze della sua presenza fin dal 1600).

Il "Penegal" venne aperto al pub­blico nel 1896.

Un altro albergo della stessa epoca molto conosciuto era V "Aquìla d'oro" (Hotel “Zum  goldenen Adler'), che non era sul Passo, ma sovrastava l'abitato di Ruffré in posizione dominante; forse per questa sua posizione il suo nome venne in seguito trasformato nell'attuale "Al­bergo Castello".

Autori del lancio turistico della Men­dola furono in particolare due persone, i cui nomi . ricorrono in tutte le cronache dell'epoca: M. Spreter, proprietario del Mendlhof, e Alois Schrott, proprietario del Penegal.

 

 

Da "Tiroler Bote 1896" ‑ Pag. 1128

 

 

Alpenhotel Penegal

 

ALPENHOTEL PENEGAL

Questo albergo di prima categoria al Passo della Mendola presso Bolzano a 1362 metri sul livello del mare lungo la bella strada della Mendola ricca di vedu­te panoramiche, che costituisce già di per sé una grossa curiosità, e raggiungibile in 5 ore con un servizio di omnibus in partenza 4 volte al giorno dall'Hotel Gri­fone e dall'Hotel Europa di Bolzano, di­simpegnato con carrozze aperte panora­miche attrezzate per trasporto bagagli, che passano per i territori di Appiano e Caldaro ricchi di castelli. Per il ritorno bastano 3 ore.

La posizione dell'albergo é privile­giata ed offre una meravigliosa vista pro­spettica dal suoi numerosi balconi e ter­razze; sugli altri tre lati la costruzione é circondata dal bosco.

Sopratutto il clima sulla Mendola merita di essere ricordato. Nonostante la considerevole altitudine della località, es­so é asciutto e senza vento. Per questo motivo un soggiorno al Passo della Men­dola é quanto mai raccomandabile dalla primavera fino all'inverno. Per conse­guenza si registra quassù la più lunga stagione turistica fra le località di villeg­giatura dell'arco alpino.

Per le persone sofferenti di nervi e di anemia, così come per le diverse forme di disturbi cardiaci, la Mendola ha fama di aver procurato grandi vantaggi. Ciò in virtù dell'aria mite ricca di ozono, delle passeggiate nel bosco con moderati disli­velli, della buona acqua di sorgente e di altre grandi qualità. Questa località meri­ta quindi di essere tenuta in grande con­siderazione per un soggiorno estivo.

Per l'anno 1897 verrà aperto dal proprietario dell'Hotel Penegal uno sta­bilimento idroterapico, affidato all'abile direzione di un medico esperto.

Come é noto, la Mendola offre affa­scinanti attrattive naturali con i famosi punti panoramici del Penegal e del Roen, che presentano un quadro grandioso ed incomparabile, tanto che il Penegal é chiamato a buon diritto il "Monte Righi" del Tirolo.

Le persone che amano la tranquilli­tà, trovano al Passo stesso meravigliosi, incantevoli punti panoramici sia sulla Val d'Adige che sulla Val di Non e sulle meravigliose catene di monti tutt'intor­no, le Dolomiti, il Brenta, la Presanella, l'Adamello, il Gruppo dell'Ortles; gli stu­pendi effetti di luce al tramonto del sole rimangono impressi per sempre, come ri­cordi incancellabili del nostro ambiente alpino per coloro che anche una sola vol­ta li abbiano ammirati.

 

Da "Tiroler Bole 1895" ‑ Pag. 1561

 

L'Hotel Penegal sulla Mendola, fatto costruire dal dott. Alois Schrott, proprietario di Castel Forst, promette di diventare uno dei più belli e grandiosi alberghi di tutta la regio­ne. Esso contiene più di 120 locali, fra came­re e saloni, oltre ad uno spazioso ristorante, una sala da biliardo, un salone per signore, sala da musica e da pranzo alta 5 metri ca­pace di contenere 200 persone.

La distribuzione interna é tale, che i lo­cali nei quali si svolgono attività rumorose, come la cucina, l'office, la lavanderia, ecc., sono stati sistemati tutti su uno stesso piano all'esterno della casa, legato però al corpo principale con un apposito passaggio.

Il fabbricato dell'albergo ha una lun­ghezza di 104 metri ed ha verso occidente una terrazza, sulla quale la mattina si può far colazione godendosi il panorama e la verde frescura dei bosco.

Dall'albergo si affacciano 24 balconi e sull'ala verso levante s'innalza una torre alta 10 metri con un orologio che supera il 50 pia­no dei fabbricato.

Dai balconi si gode una vista circolare dal Rosengarten fino all'Ortles.

Il fabbricato é circondato da 26 ettari di bosco.

La direzione dell'Hotel verrà affidata al cognato dei proprietario, Ladislac, Spitkò, proprietario dell'albergo "Aquila d'oro".

 

Da "Tiroler Bote 1895" ‑ Pag. 2132‑2186

 

 

Mendelhof

 

‘.... raggiunta l'altezza del Passo, ci si presenta davanti, ombreggiata dai boschi di larici, la bella casa di campagna chia­mata "Villa Camilla" e più avanti s'in­travede l'Hotel Mendola, la Mecca ospi­tale di tutti i visitatori della Mendola. Di fronte sorge la signorile dependance, che ospitò ultimamente la famiglia dell'arci­duca.

In alto a destra sopra la strada ai margini del bosco si vede la maestosa mole dell'Hotel Penegal, fatto costruire dal dott. Alois Schrott, proprietario di Castel Forst. Intorno ad esso ferve un'at­tività febbrile, perché i lavori devono es­sere ultimati per l'anno prossimo. Dap­pertutto risuona il martellio degli scalpel­li, lo stridio delle seghe, il rumoroso ardo­re lavorativo dei muratori e dei carpen­tieri italiani.

Ho dato l'addio all'Hotel Mendola, davanti al quale regna un vivace andiri­vieni e, nonostante la stagione ormai molto avanzata, un brulichio di forestieri provenienti da tutti i Paesi d'Europa.

L'albergo del signor Spreter ha que­sto di bello, che offre tutte le comodità di un albergo alpino, senza che venga a mancare la cordialità, nonostante il sus­siego dei camerieri in frack e l'atmosfera un po’ snob che ne deriva. Qui ci si sente non come in un hotel, ma come a casa propria.

Uno sguardo all'intorno e alle sva­riate ville ed al movimento di persone fe­stanti che di qui transitano, dimostra nel modo migliore quale trasformazione ab­bia provocato la nuova strada.

Essa non ha solo un'enorme impor­tanza strategica, in quanto collega l'Alla e la Bassa Valle dell'Adige con la Val di Non, la Val di Sole e la Val Camonica, co­me ebbe a dichiarare a suo tempo 'Ta­pà" Radetsky, ma ha una uguale impor­tanza commerciale e turistica, come di­mostra il grande traffico che la vivacizza per tutto l'arco dell'anno e specialmente durante la stagione di villeggiatura.

E dire che lo sviluppo turistico é an­cora alla fase iniziale e finora é limitato al delizioso refrigerante pianoro del Pas­so della Mendola. Per quanto ancora, pri­ma che il flusso turistico si estenda all'al­topiano della Val di Non ricco di bellezze naturali, per tendere, attraverso la val di Sole, a Madonna di Compiglio, e qui soffermarsi riverente di fronte alla maestà delle Dolomiti di Brenta, al giardino del­le Giudicarie, alla Val Rendena!

Questo giro che offre una grande va­rietà di bellezze naturali e paesaggistiche e porta il turista in pochi giorni da Bolza­no a Trento attraverso la Val di Non, la Val di Sole e le Giudicarie, non é l'unico che la strada della Mendola consente. Dopo l'interessante viaggio attraverso la Val di Non a mezza costa, con la gola del­la Rochetta ricca di storia e di attrattive naturali, conviene proseguire la marcia verso la ridente borgata di Fondo e di qui su alle Palade e poi giù a mezza monta­gna per Tesimo e Foiana ricche di castel­li, fino a Merano o Bolzano; un'occasione da non perdere! Questo é anche il mio odierno programma.

Ho avuto la fortuna di trovare anco­ra ospitalità per la notte all'Hotel Men­dola.

…. subito dopo l'Hotel Mendola vi é una graziosa cappella e poco distante, sulla destra della strada, una villa restaurata, di proprietà della signora Maria von Bo­nell di Hall,sulla cui facciata una tabella avverte che, l'anno prossimo essa sarà completamente arredata ed abitabile. Il posto ai margini del bosco é quanto mai favorevole, tanto più che non molto di­stante vi é il rinomato albergo "All'aqui­la". Questo si trova a poco meno di mezz'ora dalla Mendola sulla strada ver­so Fondo. Un asilo molto ben accetto a coloro che non trovano più posto all'Ho­tel Mendola.

Dove la strada piega ancora a ovest verso Fondo, si ha una bella vista panora­mica sul poderoso dorso del Roen e, sot­to, sul paese di Ruffré, serenamente di­steso nella pace del tramonto. Mentre le dorate nubi della sera coprono lentamen­te le guglie del Brenta e i ghiacciai dell'Adamello, un tintinnante gregge di capre sgambetta belando sulla strada ver­so il paesino.

Si deve notare che nessuna tabella commemorativa é stata posata a ricordo di un'opera tanto grandiosa, qual'é la strada della Mendola. Essa é stata inizia­ta il 18 agosto 1880, compleanno dell'Im­peratore, ed ultimata nel 1885. Il mag­gior merito per aver voluto ed energica­mente condotto a termine l'opera va all'allora consigliere superiore cavalier von Felder, ora in pensione.

 

[ da "La Mendola, residenza imperiale", terzo fascicolo della pubblicazione “Immagini di Cavareno e dintorni", edito nel 1986 a cura della Cassa Rurale di Cavareno, per gentile concessione dell'editore ]

Ultimo aggiornamento Domenica 28 Marzo 2010 20:22