| Il Grand Hotel Penegal oggi |
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| Domenica 28 Marzo 2010 18:46 |
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Trasformato durante la guerra in casa di riposo per soldati feriti in convalescenza, passò poi all'Ente Tre Venezie, che lo cedette negli anni'50 alla Provincia Autonoma di Trento; questa lo affittò nel 1955 all'Università Cattolica dei Sacro Cuore di Milano, che ne fece il nucleo centrale dei Centro di Cultura Maria Immacolata.
Ma nel 1973, dei tutto inopinatamente, la Provincia disdettò il contratto e l'Università dovette restituire l'immobile; venne redatto un verbale di consegna, dal quale risulta che il grande albergo veniva ceduto completamente arredato con i mobili originali fine '800, con arazzi Gobelin fine '700, con grandi tappeti, dei quali uno lungo 120 m. ricopriva tutto il corridoio dei primo piano, specchi, stucchi, posaterie argentate, letti veneziani laccati forniti di lenzuola e coperte, soprammobili, ecc.
Dal 1973 al 1978 tutto ciò é sparito, così come sono spariti lavabi di porcellana, rivestimenti in legno di alcune sale, stufe a olle; un albergo come il Penegal, con tutta la sua storia e i suoi tesori, non meritava la spesa di un custode! E così è rimasto per circa cinque anni in uno stato di totale abbandono, vittima illustre dell'incuria e dell'insipienza dell'ente pubblico.
Ora è di una società immobiliare, che lo ha trasformato in residence (*). Per fortuna ha mantenuto inalterate le caratteristiche architettoniche originali, per cui il fabbricato si presenta all'esterno com'era una volta.
[ da "La Mendola, residenza imperiale", terzo fascicolo della pubblicazione “Immagini di Cavareno e dintorni", edito nel 1986 a cura della Cassa Rurale di Cavareno, per gentile concessione dell'editore ] (*) testo modificato rispetto all'originale. |
| Ultimo aggiornamento Domenica 28 Marzo 2010 19:15 |