La strada PDF Stampa E-mail
Domenica 28 Marzo 2010 18:08

Ma la situazione è improvvisamente cambiata a partire dal 1880, data d'inizio dei lavori di costruzione della nuova ardi­tissima strada che sale da Appiano e ­Caldaro fino al Passo della Mendola; pro­gettata e costruita come strada militare, essa ha assunto in breve tempo un premi­nente interesse turistico e commerciale e, traendo la Mendola dal secolare isola­mento in cui si era sempre trovata, ne ha fatto una località di villeggiatura estiva di primissimo ordine.

 

Molto interessanti sono le testimo­nianze dell'epoca che riportiamo nelle pagine che seguono (gli articoli del "Ti­roler Bote” sono stati tradotti dagli origi­nali giacenti presso la Biblioteca del Ti­roler Landesmuseum Ferdinandeum­ di Innsbruck) dalle quali risulta in manie­ra inequivocabile come già cento anni fa il Passo della Mendola fosse meta di turisti provenienti da ogni parte d'Europa; si pensi che nel 1896 vi era un servizio re­golare di "omnibus" che collegava Bol­zano con il Passo ben quattro volte al giorno!

 

Particolare interesse riveste poi lo scritto di Vigilio Inama, nel quale si di­batte un tema che, a quanto pare, rimane sempre attuale in queste terre di confine: la predominanza di un gruppo etnico sull'altro. Le conclusioni tratte da Inama sono evidentemente rapportate all'epoca sua (1904) e alla situazione politica di al­lora, oggi forse le stesse potrebbero esse­re ribaltate. Ma la conclusione più ovvia e pur sempre attuale è che la convivenza dei due gruppi etnici alla Mendola non può basarsi che sulla reciproca fiducia e sull'integrazione degli interessi, che sono comuni' ad entrambe le parti.

 

 

Strada della Mendola

 

Da “TirolerBote" 1881 ‑ Pag. 2413


La strada della Mendola:

Tre fra le maggiori opere realizzate durante la monarchia, si trovano riunite su un territorio relativamente piccolo nel Sudtirolo. Si tratta della ferrovia Bolzano‑Merano appena ultimata e della sistemazione idrogeologica dell'alveo dell'Adige, eseguite contemporaneamente; inoltre, distinta dalle altre due, della strada per la Mendola.

 

L'importanza di quest'ultima si deduce dal fatto che mentre ha aperto territori delle Valli di Non e di Sole, finora totalmente chiusi verso la Val d'Adige, ha nel contempo assunto un partico­lare significato strategico quale continuazione della strada del Tonale. Per quest'ultimo motivo se ne interessò molto a suo tempo il conte Radetz­ky, il grande Feldmaresciallo austriaco, mentre per l'ispettore Duile, che già dal 1820 sollecitava l'iniziativa, essa era da realizzare principalmente perché consentiva un congiungimento dell'Alta e Media Val d'Adige con la Val di Non, la Val di Sole e la Val Camonica, territori che fino al com­pletamento della strada della Mendola non aveva­no alcun accesso, all'infuori della strada che da Mezzolombardo risaliva le sponde del Noce.

 

I costi della gigantesca opera fino alla Men­dola dovrebbero ammontare a circa 200.000 fiori­ni, considerato che normalmente le spese di tutte le opere stradali vengono sostenute dall'erario, mentre i comuni sui cui territori vengono eseguiti i lavori devono cedere i tratti di terreno interessa­ti, che sono pressoché privi di valore.

 

Il primo progetto, che risale all'inizio degli anni '50 e prevedeva un congiungimento dell'Alta Val d'Adige con la strada della Val di Non, é vali­do anche adesso con alcune piccole modifiche.

 

La strada presso Frangarto a 7 km. da Bolzano sa­le da Cornaiano verso i castelli Wartburg ........ (Prosegue con la descrizione del tracciato, dei punti panoramici, dei muri di sostegno, dei terre­ni impervii) ......

.... al Passo ci si accorge veramente di aver attra­versato un confine; qui si entra nel cosiddetto Tiro­lo italiano. Ci se ne accorge in particolare perché 1/4 di vino, una minestra, una frittata, caffè, pane e sigaro costano in tutto 57 Kreuzer, cosa dalla quale altri osti dovrebbero trarre esempio !!

 

Nella primavera prossima verrà costruito qui un grande albergo, al quale certamente si aggiun­geranno ben presto altre costruzioni, quando sarà iniziato l'ultimo tratto di strada, che congiungerà la Mendola con la rete stradale della Val di Non.

 

Questi lavori verranno appaltati prima dell'inizio dell'anno 1883 e fino ad ora non é an­cora stato deciso se la strada del Tonale dovrà passare per Cles o per Fondo. Se dovesse passare per Cles, dovrà essere gettato un ponte sopra la forra di S. Giustina. Una costruzione che compor­terebbe costi molto elevati. In ogni caso questo tratto comporterà notevoli difficoltà.

 

 


[ da "La Mendola, residenza imperiale", terzo fascicolo della pubblicazione “Immagini di Cavareno e dintorni", edito nel 1986 a cura della Cassa Rurale di Cavareno, per gentile concessione dell'editore ]

 

 

Ultimo aggiornamento Domenica 28 Marzo 2010 20:08