L’Università Cattolica del Sacro Cuore PDF Stampa E-mail
Domenica 28 Marzo 2010 18:41

In molte località turistiche du­rante l'ultimo conflitto mondiale le autorità militari requisirono grandi complessi alberghieri, per destinarli a luoghi di riposo e di convalescenza per soldati feriti.

Sulla Mendola questa sorte toc­cò ai più grandi alberghi (Penegal, Golf, Mendola e Toval), che dopo il 1945, ridotti in uno stato disastroso, passarono all'Ehte Tre Venezie, isti­tuto costituito con lo scopo di ammi­nistrare e liquidare tutti i beni abbandonati dalle truppe di occupazione.

Per alcuni anni l'Ente Tre Venezie af­fittò gli edifici a Parrocchie od istituti religiosi, che li utilizzarono come co­lonie estive; nel 1955 infine, su solle­citazione di due illustri trentini, il dott. Guido Rossi, primo segretario accademico (al quale oggi è dedicata la piazzetta della Mendola) e il prof. Ezio Franceschini, collaboratore di Padre Gemelli, fondatore nel 1921 dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, l'ateneo milanese acquistò tre dei grandi alberghi. Il quarto, il Penegal, venne invece ac­quistato dalla Provincia Autonoma di Trento, che lo cedette in affitto no­vennale rinnovabile alla stessa Uni­versità al canone non proprio simbo­lico, per quei tempi, di due milioni all'anno.

La "Cattolica‑ si trovò così a di­sporre di un complesso alberghiero enorme (oltre 400 posti letto), ma quasi totalmente fuori uso.

 

Hotel Mendola - Sede del Centro di Cultura Maria Immacolata

 

 

Dopo alcuni anni di assestamento, venne costituito il "Centro di cultura Maria Immacolata'' ed ebbe­ro inizio i corsi e i convegni, che tut­tora fanno della Mendola una località molto conosciuta ed apprezzata nell'ambiente scientifico.

Ovviamente, il preciso indirizzo religioso dell'Università Cattolica, rappresenta un limite alle tematiche dei corsi da lei organizzati; si tratta tuttavia pur sempre di incontri ad alto livello, al quale partecipano eminenti personalità della cultura, della scien­za e della politica.

Possono essere annoverati fra gli altri, il prof. Menichella, governa­tore della Banca d'Italia, che ha pre­sieduto un corso sulla cooperazione, promosso dalla Federazione Nazionale delle Casse Rurali, i rettori dell'Università, prof. Francesco Vito, economista, prof. Ezio Franceschini, prof. Lazzati, prof. Adriano Bausola, i ministri Paolo Bonomi e Attilio Ruffi­ni, gli onerevoli Aldo Moro, Fiaminio Piccoli, Oscar Luigi Scalfaro, Raniero La Valle.

Anche tre Papi, prima di salire al soglio pontificio, sono stati ospiti dei Centro di Cultura della Mendola‑ Gio­vanni XXIII quando era Patriarca di Venezia, Paolo VI come arcivescovo di Milano e Giovanni Paolo I anch'egli Patriarca di Venezia.

Secondo una notizia, peraltro non documentata (dr. Arnaldo Diser­tori ‑‑ "Die Mendel"), anche il Mahat­ma Gandhi avrebbe soggiornato bre­vemente in uno dei grandi alberghi della Mendola, ovviamente prima che  questi venissero acquistati dall'Università.

Fra i numerosi corsi e convegni organizzati, meritano di essere ricor­dati: le sessioni ecumeniche (S.A.E.), che ogni anno raccolgono sul Pas­so della Mendola oltre 500 rappre­sentanti di dieci Chiese (cattolici, anglicani, ortodossi, metodisti, vai­desi, ebrei, ecc.); la settimana di studi meioevali, che per nove volte ha radunato nelle sale dei Centro di Cultura Ma­ria Immacolata i massimi esperti mondiali di questo settore, i corsi internazionali di matemati­ca e geometria, ripetutisi finora 3 volte, ai quali quest'anno sono in­tervenuti esperti di 15 Paesi­ al corso di fisica tenuto lo scorso anno sotto il patroncinio della NA­TO, hanno partecipato esperti di 20 Nazioni; ogni anno poi viene organizzato un corso per amministratori ospeda­lieri, al quale, stranamente, non ha mai partecipato alcun trentino, neppure della Valle di Non, cui, for­se, non farebbe male qualche no­zione in più in questa materia.

I tre grandi alberghi che costitui­scono il Centro di Cultura Maria Im­macolata (il Penegal infatti non ne fa più parte, come è detto nella scheda a lui dedicata) hanno una capacità massima di 350 posti‑letto, che peral­tro vengono occupati al completo so­lo per brevi periodi‑ la media delle presenze nei due mesi circa di aper­tura stagionale è di 200 persone, fra congressisti e famigliari.

Più d'una volta l'Università ha accettato di organizzare corsi in col­laborazione con altri Enti, così come ha concesso ad altri istituti l'uso dei locali per l'organizzazione di conve­gni, purché trattassero temi non in contrasto con gli indirizzi dei Centro.

Nonostante ciò, la Vai di Non ha sempre ignorato, quand'anche non ha osteggiato, l'attività dei Centro; le autorità civili della Valle non hanno mai intrattenuto regolari rapporti con le autorità universitarie, né hanno tentato di avvalersi della presenza dei Centro. Talvolta l'Università viene quasi accusata di non fare promozio­ne turistica, quasi fosse un comune albergatore.

L'errore contenuto in questo concetto è evidente; l'Università non ha alcuna competenza, né alcun inte­resse, a promuovere il turismo; suo compito è di promuovere la cultura e questo essa fa, organizzando corsi e convegni scientifici.

Ma indirettamente fa anche dei turismo, in quanto attira sulla Mendo­la numerose persone, alle quali offre .quindi l'opportunità di conoscere la Valle di Non‑ spetterebbe poi alla Val­le di Non il compito di continuare l'opera, attraverso l'offerta di svaghi o diversivi che possano alleggerire i soggiorni di studio (visite guidate ai castelli, ai santuari, a località carat­teristiche, pranzi a base di prodotti ti­pici, manifestazioni di folklore, ecc.)

Così come turismo fa anche il “Centro Culturale Oasi Francesca­na”, che nell'antica Villa Toval ospita annualmente un gran numero di per­sone, sia in estate che in inverno.

Il turismo "culturale" è un filone estremamente interessante, che può avere sviluppi impensati ed eccezio­nalmente validi, se curato e program­mato con oculatezza; e il Centro di Cultura dell'Università Cattolica dei Sacro Cuore di Milano al Passo della Mendola è una realtà dalla quale la Valle di Non potrebbe e dovrebbe trarre grande giovamento.

 

[ da "La Mendola, residenza imperiale", terzo fascicolo della pubblicazione “Immagini di Cavareno e dintorni", edito nel 1986 a cura della Cassa Rurale di Cavareno, per gentile concessione dell'editore ]

Ultimo aggiornamento Domenica 28 Marzo 2010 20:35